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Alimentazione e udito

Secondo alcuni studi scientifici accurati condotti da un’università americana, pare che esista una specifica dieta che vada a preservare e a salvaguardare l’udito umano, grazie all’azione di alimenti contenenti sostanze che aiutano nel mantenimento ottimale della capacità uditiva.
Inoltre, si è anche osservato come alcuni pazienti affetti da una perdita uditiva di variabile entità abbiano beneficiato moltissimo di uno stile di alimentazione guidato per il benessere dell’udito.
Pertanto, quali sono i componenti nutritivi che sorridono alla capacità uditiva?
Che dire degli alimenti nei quali sono contenuti?
Rispondiamo a ciascun quesito posto in maniera chiara ed esaustiva, fornendo una dettagliata panoramica in merito a questo speciale argomento!

Le sostanze nutritive che aiutano l’udito

Seguire alla lettera una dieta alimentare corretta e bilanciata è fondamentale per trarre il massimo dagli alimenti che si assumono.
Ad esempio, la protezione del proprio udito passa dal consumo di cibi contenenti la vitamina B9, ricercabile in frutta, verdura e cereali.
Nello specifico, ad essere fondamentali sono le 4 vitamine che hanno l’importante ruolo di preservazione del tessuto cerebrale dai radicali liberi:

  • la vitamina E, abbondantemente presente nella frutta secca;
  • la vitamina B6, della quale sono ricchissime le banane, le patate e i cereali integrali;
  • la vitamina B12, presente nella carne o negli alimenti di origine animale, come i latticini;
  • l’acido folico, abbondante nei legumi e nelle verdure a foglia verde

Il connubio perfetto tra queste sostanze e questi alimenti crea un mix dietetico di assoluta importanza nella protezione dell’udito, nonché rappresenta la soluzione migliore per salvaguardare l’orecchio da patologie piuttosto frequenti.
Che dire di altri consigli alimentari da tenere presente?

Altre sostanze da assumere per l’udito

Oltre al pacchetto di vitamine succitato, risultano essere estremamente utili anche macromolecole come lo zinco, il quale si trova in alimenti ricchi di proteine, come la carne, il cioccolato fondente o i semi di zucca.
La peculiarità dello zinco è quella di aiutare il sistema immunitario a mantenere il suo benessere, oltre a supportare le cellule nella loro crescita e nella guarigione da ferite cutanee: questo non fa altro che aiutare l’individuo che lo assume ad evitare infezioni o infiammazioni che colpiscono l’orecchio abbastanza frequentemente.
In molti casi, lo zinco viene utilizzato come valido alleato contro l’acufene, annoso disturbo uditivo che oggigiorno colpisce sempre più persone.
Oltre a ciò, una menzione speciale va rivolta al potassio, elemento contenuto nei pomodori, negli spinaci, nelle patate, ma anche nelle albicocche e famoso per essere il costituente principale delle banane.
Il potassio ha un ruolo di cruciale importanza nel mantenimento delle buone prestazioni uditive: esso va ad agire nella zona più profonda dell’orecchio, migliorando il fluido di cui è dotata l’area dell’orecchio interno e agevolando la traduzione dei rumori ambientali in segnali elettrici che il cervello interpreterà come suoni ben definiti.
Un ulteriore componente molto importante è l’omega 3, presente nella stragrande maggioranza dei pesci, ma anche nelle noci o nei semi di lino: si tratta di una tipologia di acidi grassi essenziali che riducono il rischio di perdita dell’udito.
Che dire, invece, dei cibi da evitare per la salute dell’orecchio?

Cosa evitare per preservare l’udito

La dieta alimentare da seguire per salvaguardare l’udito prevede la totale esclusione degli zuccheri: dato che risulta essere particolarmente difficile eliminarli, potrebbe essere utile sostituirli con del miele o con lo sciroppo d’acero.
Sarebbero da evitare anche gli oli vegetali, ricchi di acidi grassi, esattamente come i formaggi di natura grassa che dovrebbero essere sostituiti da formaggi biologici notoriamente più leggeri.
Infine, per lo stesso principio, si dovrebbe prediligere il consumo di carni a basso contenuto di grassi.
Insomma, preservare l’udito significa prendersi cura della propria salute e del proprio benessere: basta una dieta alimentare equilibrata e corretta per diminuire la frequenza di insorgenza di problemi uditivi, per uno stile di vita sano e duraturo!

Bambini a scuola: come affrontare la perdita uditiva

Un bambino che presenta un udito debole già in tenera età può andare incontro a una serie di problematiche relative al corretto sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento scolastico.
Per questa ragione, dunque, è opportuno un immediato intervento attraverso soluzioni mirate alla riabilitazione uditiva dei bimbi, consentendo loro di crescere in maniera ottimale.
Tuttavia, la diagnosi precoce incontra un ostacolo e questo è rappresentato dalle difficoltà di metodo.
Se, da una parte, lo screening neonatale riesce a identificare e valutare le sordità congenite mediante la tecnica di audiometria oggettiva, quando, poi, c’è bisogno di rilevare le successive perdite uditive, anche di lieve entità, si va incontro a una serie di problemi che non permettono di identificare le progressive forme di perdita di udito durante la tarda infanzia.

Qual è il ruolo della scuola in quest’ambito?

La scuola, per quanto riguarda la salute uditiva, gioca un ruolo fondamentale in tema di prevenzione e di diffusione della cultura sull’udito, in quanto può rivolgersi a una platea piuttosto estesa.
Risulta essenziale, dunque, promuovere iniziative sanitarie scolastiche al fine di fare luce sull’importanza dell’udito nell’istruzione, ponendo anche l’accento su quelli che sono i problemi più frequenti per i bambini in età scolare e sull’inclusione delle cure per l’udito.

Quali sono i test da dover eseguire?

Un test molto efficace per valutare la qualità dell’udito nei bimbi in età scolare è rappresentato dall’esame audiometrico; un simile approccio, però, comporta l’uso di strumenti piuttosto costosi e quindi non sempre può essere garantito per tutti.
L’uso di software o della tecnica audiometrica senza cabina silente possono essere valide opzioni per lo screening, ma per essere efficienti dovrebbero essere integrate con otoscopia, timpanometria e test delle emissioni otoacustiche.
Quest’ultimo esame, ad esempio, è di fondamentale importanza per rilevare situazioni in cui i bimbi non riescono a seguire la lezione in classe.
Tutto ciò ha messo in evidenza quelli che sono i problemi e i limiti nell’attuare un piano di screening scolastico, soprattutto in riferimento ai costi troppo elevati di questi strumenti.
Per tale motivo, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sostiene che è necessario implementare le ricerche riguardanti questo settore, valutandone attentamente i costi e sviluppando delle stime generali in base alle singole aree di applicazione; in questo modo si potrà definire un esatto protocollo.

L’efficacia dello screening scolastico: il caso studio in Polonia

Nella Polonia orientale, nel 2008, è stato attuato un programma di screening uditivo in alcune scuole che ha raggiunto più di 90 mila bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni.
Successivamente, nel 2010, questo programma è stato esteso anche al lato ovest del paese e ha incluso progetti che prevedevano controlli per orecchie, udito e occhi.
Il risultato di questo studio ha avuto esiti davvero importanti: circa il 14% dei bimbi sottoposti allo screening ha registrato perdite di udito e di conseguenza sono stati invitati ad effettuare altre cure e trattamenti per valutare più approfonditamente la questione.
Questo dato, inoltre, è ancora più allarmante se si pensa che più della metà dei genitori dei bambini che hanno registrato problemi uditivi non si era mai resa conto della presenza di tale deficit nei loro figli.
In più, circa il 27% dei piccoli non aveva mai fatto un controllo dell’udito, a parte quelli destinati ai neonati, e il 41% non ha ricevuto cure specialistiche per superare la perdita uditiva.
Tali dati, quindi, hanno fatto emergere una realtà piuttosto preoccupante e se non fosse stato per questo screening, molto probabilmente, gran parte dei bimbi non avrebbe avuto la giusta cura per le problematiche relative all’udito, con un conseguente danno in termini di salute pubblica e di qualità della vita.

Come prendersi cura delle tue orecchio in inverno

Prendersi cura delle proprie orecchie durante l’ inverno è a dir poco importante; infatti, il freddo, il vento e l’ umidità ne fanno un periodo dell’anno rischioso per la salute uditiva con il rischio di contrarre l’otite o peggio ancora subire danni irreversibili a parti dell’orecchio stesso. A tale proposito ecco alcuni utili suggerimenti su come scongiurare i suddetti problemi, e quali accortezze prestare per salvaguardare il proprio udito.

Otite media: una delle principali cause di visite audiometriche

L’otite media acuta può essere anche causata dal freddo specie quando le orecchie non vengono accuratamente coperte nel periodo invernale. La condizione tra l’altro può colpire una o entrambe, ed è causata dall’accumulo di liquido dietro il timpano che produce una conseguente infiammazione nell’orecchio medio ed è molto dolorosa. I bambini e gli anziani sono i più soggetti a questo tipo di infezione, poiché il loro sistema immunitario è maggiormente sensibile alle aggressioni esterne. Nel caso dei bambini piccoli è comune l’otite media sierosa o con versamento ed è caratterizzata dall’accumulo di muco nel condotto uditivo. La mancanza di accortezze tipo la protezione invernale delle orecchie può quindi causare questo inconveniente con conseguenti ricorsi a visite specialistiche e il rischio di perdere parzialmente l’udito.

Suggerimenti per proteggere la salute delle orecchie in inverno

A questo punto dopo aver appreso quali danni può provocare il freddo alle orecchie, è opportuno fornire una serie di suggerimenti al fine di proteggerle. In primis va detto che bisogna evitare sbalzi di temperatura e coprirle bene. In secondo luogo conviene mantenere alte le difese immunitarie provvedendo ad esempio a praticare una dieta equilibrata unita a uno stile di vita sano e all’esercizio fisico. Anche una migliore igiene può rivelarsi importante specie in inverno per proteggere le orecchie. Innanzitutto è opportuno asciugarle accuratamente per evitare di soffrire di infezioni come l’otite esterna. Gli specialisti in tal senso raccomandano di non utilizzare i classici bastoncini con la punta di ovatta e di optare invece per degli spray a base di acqua salata. Proteggere infine le proprie orecchie dall’acqua in inverno se si va in piscine coperte e riscaldate, è altresì importante. In tal senso il suggerimento è di usare degli appositi tappi mentre si nuota per evitare che l’acqua entri nel condotto uditivo.

Controllare l’efficienza degli apparecchi acustici

Un altro ottimo modo per proteggere le orecchie dal freddo nel periodo invernale, consiste nel controllare l’efficienza degli apparecchi acustici se presenti o sottoporsi ad una visita presso un esperto in otorinolaringoiatra. Il professionista infatti potrebbe anche consigliare una visita audiometrica se nota che il condotto uditivo presenta già delle anomalie. Se l’esito conferma tale problema, allora per rimediare basta affidarsi a centri specializzati terrestri ed online che propongono apparecchi acustici tecnologicamente avanzati ed in grado di consentire ai soggetti interessati di svolgere una vita normale. Si tratta tra l’altro di dispositivi che seppur in grado di resistere a qualsiasi tipo di temperatura possono comunque subire danni all’alimentazione. Quest’ultima infatti avviene tramite delle batterie che possono risentire di cambiamenti repentini dal caldo al freddo e viceversa. Con tutte queste accortezze sia nel caso dell’apparecchio acustico che di stile di vita, il rischio di incorrere in fastidiose patologie all’apparato uditivo viene scongiurato a monte.

Perdite uditive nei bambini

La perdita uditiva è un problema estrememanete rilevante e pericoloso, che non va trascurato, sin dall’età infantile, cosi da poter intervenire precocemente con le dovute precauzioni, ed evitare conseguenze deleterie per il bambino.

Perdita uditiva: un problema da non sottovalutare

L’udito, è un senso fondamentale, che permette agli individui di entrare in contatto col mondo, di creare relazioni con altre persone, e di dare una voce alle cose e persone, da bambini è fondamentale ascoltare la voce dei genitori, per entrare per la prima volta in contatto col mondo e familiarizzare con la voce altrui. L’ipocausia, nei bambini, è abbastanza frequente, quindi è un problema da non sottovalutare;anche dopo non aver rivelato, con la prima diagnosi, nessun problema all’udito del bambino, bisogna continuare a sottopporre il bambino a controlli e visite continue, considerato che il problema può subentrare anche dopo, a causa di un danneggiamento del timpano e non solo.

Udito danneggiato nei bambini: i segnali

Individuare eventuali danni o l’ipocausia nei bambini con età inferiore ai 4 mesi, non è semplice e immediato; difatti, le reazioni dei bambini in età cosi esigua, ai rumori e ai suoni esterni, sono pressochè minime e difficilmente percettibili, i segnali per individuare, nei bambini di 4 mesi, l’ipocausia, possono essere i seguenti: il bambino indirizza lo sguardo verso la direzione da cui proviene il rumore, oppure spalancare gli occhi o aggrottare le ciglia. Quando i bambini crescono, invece, diventa sempre più semplice accorgersi dell’ipocausia o di eventuali danni all’udito del bambino; se il bambino non mostra attenzione a ciò che dici, o sembra che non ti senta, allora è bene sottoporlo a una visita. In particolare, i segnali, che evidenziano dei problemi uditivi nel bambino sono i seguenti:

 

  • se il bambino non reagisce alla tua voce
  • se sembra frequentemente disattento
  • se, dai due anni in sù, non riesce a emettere parole o unire le parole
  • dopo i tre anni, se non riesci a comprenderlo

Non è detto, che ogniqualvolta si manifesti uno di questi sintomi, allora debba essere ricondotto all’ipocausia. E’ possibile, che il danno all’udito del bambino sia solo momentaneo, e causato da diverse cause esterne. Ad esempio un ‘infezione che abbia colpito il timpano del bambino, oppure un’infezione generata da una scarsa pulizia dell’orecchio, o da un’infiltrazione di batteri esterni nell’orecchio del bambino. Tantissime volte sarà capitato di non sentire bene per un periodo, o avere fastidi all’orecchio, e questo può essere causato sia per infezioni che per danni causati da rumori eccessivi, e a questo rischio sono esposti sia i bambini che gli adulti. Queste, sono solo infenzioni, o problemi momentanei, che con il passare del tempo e l’utilizzio degli appositi farmaci scompariranno.

I principali segnali di danni all’udito nei bambini più grandi e nei ragazzi


Per i bambini di età maggiore o per i ragazzi, invece, i segnali per capire se il bambino ha problemi uditivi sonodiversi; il bambino chiede spesso “COSA” alle domande o affermazioni che tu o altre persone gli rivolgete, dimostrando di non sentire immediatemente ciò che gli viene detto, se durante le conversazioni rispondono in modo in appropriato dando prova di non sentire il discorso, se spesso iniziano a parlare ad un tono di voce più elevato senza un reale motivo, se mettono il volume della televisione troppo alto, se l’insegnante riferisce a te o al genitore, che il bambino in classe è spesso disattento e non segue la lezione. L’audioprotesista è colui il quale si occupa di effettuare le diagnosi uditive sul tuo bambino e può eseguire questi esami:
Audiometria visiva: con questo test, si insegna al bambino come collegare un suono a un oggetto, e dopo che il bambino abbia effettuato il collegamento, si varia l’intensità del suono per capire quali suoni percepisce il bambino. L’età media consigliata per effettuare questo test è dai 6 mesi ai 2 anni e mezzo
Audiometria gioco: si fanno indossare le cuffie al bambino e gli si fa svolgere un compito, anche qui si fa variare l’intensità del suono e si analizzano le reazioni. L’età media consigliata per effettuare questo test è da 1 anni e mezzo ai 5 anni.
Audiometria toni puri : per i bambini più grandi, sempre con le cuffie, si fanno ascoltare dei suoni, e appena il bambino li sente premerà un pulsante
Test a conduzione ossea: si pone uno strumento vibrante nel retro dell’orecchio per individuare la zona fragile
Test timpano metrico: viene esaminata la flessibilità del timpano

Esaminato il risultato del test, l’audioprotesista, pronuncia i consigli su come procedere. Alcuni possono essere problemi momentanei che con il tempo scompariranno, o se più gravi, con interventi chirurgici. L’udito, è un senso molto rilevante per moltissimi aspetti, è importante tenere sotto controllo lo stato del bambino sin dall’inizio, e assicurarsi che l’udito sia costantemente in ottime condizioni, e quando non è cosi, intervenire immediatamente.

benefici apparecchio acustico

5 modi in cui gli apparecchi acustici miglioreranno la tua vita

Ricorrere all’utilizzo di un apparecchio acustico, quando necessario, dona notevoli benefici non solo fisici ma anche psicologici

Il nostro benessere è strettamente legato anche alla salute dell’udito, quindi non solo allo stile di vita sano e al regime dietetico equilibrato. Del resto, instaurare relazioni, quindi la possibilità di entrare a contatto con amici, parenti e colleghi, si rivela determinante per una quotidianità serena e appagante.

L’udito, infatti, consente di diventare parte integrante di una comunità. Quando non si riescono a percepire bene i suoni sarà inevitabile la disconnessione dal mondo circostante, dunque è importante correre ai ripari al fine di evitare l’isolamento sociale.

Per fortuna, soprattutto nell’ultimo decennio, sono stati fatti grandi passi in avanti in merito alla cura dell’udito, che portano a cambiamenti positivi in termini di interazione e coinvolgimento nelle attività di tutti giorni.

A tal riguardo l’uso di un apparecchio acustico può fare la differenza, in quanto lavora assieme al cervello al fine di elaborare i suoni nella maniera più naturale possibile.

I benefici di un apparecchio acustico

Ecco, qui di seguito, 5 modi in cui questo dispositivo migliora la vita:

  • Comunicazione soddisfacente

Chi sceglie un apparecchio acustico potrà finalmente comunicare pienamente e in modo efficace. Sarà in grado infatti di elaborare i suoni circostanti evitando la solitudine e l’esclusione, quindi riuscirà ad ascoltare ciò che accade nell’ambiente circostante.

Bisogna inoltre considerare che i più sofisticati apparecchi acustici vengono progettati per filtrare i rumori di sottofondo, al fine di consentire l’ascolto solo delle sonorità più importanti. In questa maniera si potrà reagire senza compiere sforzi interpretativi.

  • Completo coinvolgimento sociale

I dati statistici parlano chiaro: chi usa un apparecchio acustico è riuscito a migliorare la capacità di partecipazione non solo alle conversazioni fra poche persone, ma anche alle attività di gruppo.

Quando l’udito inizia a migliorare in maniera progressiva seguire un discorso dall’inizio alla fine non rappresenterà più un problema, quindi si potrà rispondere con maggiore sicurezza e non perdere alcuna occasione per interagire.

Così facendo il coinvolgimento nelle attività sociali aumenterà e questo non potrà che garantire tutta una serie di effetti positivi che influenzano direttamente l’umore.

  • Elevata qualità della vita

In media le persone che iniziano a usare un apparecchio acustico possono migliorare la qualità della loro vita giorno dopo giorno e nell’arco di 5 anni circa riescono ad ottenere risultati che superano ogni aspettativa.

La possibilità di ascoltare tutti i suoni, come ad esempio una chiacchierata, un film, un evento sportivo, la radio o un colloquio di lavoro, porta a riscoprire aspetti della vita che erano stati del tutto accantonati.

In buona sostanza, grazie agli apparecchi acustici, chi ha dovuto rinunciare a certe passioni potrà finalmente riprendere in mano la propria vita e svolgere le attività che più preferisce.

  • Miglioramento delle prestazioni lavorative

Con un apparecchio acustico si ottengono dei miglioramenti anche dal punto di vista del rendimento lavorativo. Chi deve fare i conti con la perdita uditiva non riesce a nemmeno a seguire una conversazione fra colleghi e una discussione con il proprio capo. Tutto ciò comporta una serie di ripercussioni negative che non consentono di svolgere le mansioni nel migliore dei modi.

L’apparecchio acustico permette di assolvere ai compiti professionali riducendo i margini di errori, in quanto permette di comprendere quello che bisogna fare e quando intervenire.

  • Innalzamento dell’autostima

Com’è facile immaginare, l’apparecchio acustico che fa vivere meglio porterà all’aumento dell’autostima, quindi ad avere piena fiducia e consapevolezza delle proprie capacità, oltre che maggiore apertura verso il prossimo.

Si diventa sempre più attivi e coinvolti nei rapporti, proprio perché sarà naturale avvertire sicurezza in ciò che viene detto, oltre che nei rapporti con gli altri nel complesso.

In conclusione, alla luce di quanto spiegato, l’udito è parte integrante del benessere di ogni persona, perché consente di collegarsi con gli altri e per questo un apparecchio acustico potrà ottimizzare la salute ad ampio raggio.